VAL VIGEZZO (Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, VCO, PIEMONTE) 30 dicembre 2021
UN PO’ DI GEOGRAFIA la Val Vigezzo è una delle valli della Val d’ Ossola, posta nella sua parte sud-orientale, a nord del Piemonte. Dalla località Patqueso è possibile, passando dall’ Alpe Cortino, salire a La Cima e, proseguendo in cresta, raggiungere anche la Testa del Mater… 2 vette che offrono un ampio e bellissimo panorama.
INDICAZIONI STRADALI dalla Statale del Sempione prendere l’ uscita ‘Masera/Val Vigezzo’ e seguire per Masera, Santa Maria Maggiore e poi Malesco; da qui prendere per ‘Fondo li Gabbi’. Continuare fino a Patqueso (circa 2,5 km prima di Fondo li Gabbi’), dove è possibile parcheggiare lungo la strada (poco dopo la strada “agro-silvo-pastorale”, vicino ad un cartello di legno).
CARATTERISTICHE il mio percorso di oggi è così composto : partenza da Patqueso, Alpe Cortino, La Cima, Testa del Mater, La Cima, Alpe Cortino, ritorno a Patqueso.
ALTITUDINE DI PARTENZA 1100 m (Patqueso) ALTITUDINE MASSIMA 1850 m (Testa del Mater) DISLIVELLO 800 m (solo in salita) DIFFICOLTA’ facile la salita/discesa all’ Alpe Cortino; media il resto del percorso (per la presenza di tratti di neve molle, acquosa e per alcuni tratti piuttosto ripidi) LUNGHEZZA DEL PERCORSO 11,5 km circa (tutto il percorso, andata e ritorno) (tenete presente che i pedometri “perdono un po’” in salita e in discesa; io aggiungo il 10% circa al conteggio finale).
CONSIGLI come tutti i percorsi in montagna anche questo va affrontato con il giusto allenamento fisico e con la giusta attenzione. Questo percorso è facile per quanto riguarda la salita e la discesa all’ Alpe Cortino (strada agro-silvo-pastorale senza neve); le difficoltà consistono in diversi tratti piuttosto ripidi e anche con neve, spesso molle e acquosa, nella salita/discesa alle 2 vette.
Oggi facciamo una salita in Val Vigezzo… arriviamo a Patqueso, una piccola località nei pressi di Masera e parcheggiamo poco dopo l’ inizio della strada “agro-silvo-pastorale” in corrispondenza del cartello di legno (1100 m). Non facciamo la “direttissima” perché abbiamo visto che è coperta da uno strato di foglie secche e scivolose, che invece non è presente sugli ampi tornanti che sono anche liberi da neve e ghiaccio. Li percorriamo tutti e arriviamo all’ Alpe Cortino (1490 m) dove inizia un sottile strato di neve che si alterna alle pietre. Qualche foto e poi, lasciandoci l’ Alpe Cortino alle spalle, saliamo in direzione della piccola fontanella e proseguiamo tra un mix di terra, pietre e neve a tratti molle e acquosa. Alcuni tratti sono molto ripidi e un ultimo “strappo” ci porta fino alla Croce di vetta de La Cima (1840 m) con un panorama molto ampio e bello su tutte le montagne intorno! Scendiamo in corrispondenza di un gruppo di rocce e grosse pietre molto “artistico”, dove è presente un cartello che riporta “La Cima” (1810 m). Qui ci fermiamo a mangiare, sotto un sole tiepido (non sembra nemmeno fine dicembre!). Davanti a noi inizia una bellissima cresta che percorriamo, prima su terra e poi su neve, raggiungendo la nostra seconda vetta di oggi : la Testa del Mater (1850 m). Anche qui panorama superlativo… foto su foto e poi si scende. Ritorniamo a La Cima (1810 m) e prendiamo il sentiero a sinistra che passa sotto la vetta con la croce. La discesa segue ancora lo stesso percorso della salita (attenzione ai tratti ripidi e con neve acquosa!) Torniamo anche all’ Alpe Cortino (1490 m) e da qui una tranquilla discesa sui tornanti che, senza troppa fatica, ci riportano a Patqueso e alla nostra macchina (1100 m). Giornata stupenda e salita, nonostante le difficoltà del percorso, molto panoramica e soddisfacente!
Qui di seguito potete trovare le foto di tutta la giornata. Ho diviso il percorso in 4 tappe in modo che la descrizione e le immagini risultino chiare e complete. Buona visione. Consiglio : se volete, cliccate sulle miniature per aprire la slide ingrandita.
Prima tappa : salita da Patqueso all’ Alpe Cortino e poi verso La Cima









Seconda tappa : La Cima e panorama












Terza tappa : salita alla Testa del Mater e panorama









Quarta tappa : discesa lungo lo stesso percorso dell’ andata








Ed ecco qui i nostri selfie…



Non è sufficiente compiere dei passi verso una determinata meta. Ogni singolo passo può esso stesso essere una meta e tale va considerato.