Monte Palanzone

TRIANGOLO LARIANO 14 DICEMBRE 2019

Il Monte Palanzone è una montagna che si trova nel Triangolo Lariano, ovvero quell’area delimitata e compresa tra i due rami del Lago di Como. E’ la seconda vetta più alta di tutto il Triangolo con i suoi 1435 m. E’ possibile compiere questa escursione tutto l’ anno, anche in presenza di neve.

INDICAZIONI STRADALI : dalla provinciale che da Erba porta a Canzo/Asso, superati questo ultimi si prende per Sormano; da Sormano si seguono le indicazioni per la Colma di Sormano, dove c’è anche l’osservatorio astronomico. Alla Colma di Sormano si parcheggia la macchina (ci sono parecchie possibilità di parcheggio).

CARATTERISTICHE : il percorso che porta al Monte Palanzone è uno solo e parte dove è posto il cartello ‘Colma di Sormano’ (tutto pieno di adesivi!)

ALTITUDINE DI PARTENZA : 1121 m ALTITUDINE MASSIMA : 1435 m DISLIVELLO : 320 m (solo in salita); attenzione perché, dopo essere saliti di oltre 200 m dalla partenza, in prossimità della Bocchetta di Caglio (1124 m) si perde quota, in maniera importante, di ben 230 m, che si devono recuperare poi nella successiva salita e che portano il dislivello a un totale di circa 550 m (solo in salita). DIFFICOLTA’ : facile (la ripidità non è mai accentuata, salvo alcuni “strappi” un po’ più impegnativi). LUNGHEZZA DEL PERCORSO : 9.5 km circa (andata e ritorno)-(tenete presente che i pedometri “perdono un po’” salita e in discesa; io aggiungo circa il 15% al conteggio finale)

CONSIGLI : come tutti i percorsi in montagna, anche questo va affrontato con il giusto allenamento fisico e con la giusta attenzione, anche se non presenta evidenti difficoltà.

Oggi conferma dell’anticiclone! E’ tornato il sole, anche se le previsioni meteo danno vento forte in quota. Organizziamo di tornare nel Triangolo Lariano su un percorso che abbiamo già fatto, ma non in inverno… la salita al Monte Palanzone. Parcheggiata la macchina alla Colma di Sormano (1121 m), decidiamo di non infilare le ciaspole… oggi trekking “libero” sulla neve! Prendiamo la strada che parte dal cartello “pieno di adesivi” e raggiungiamo in breve la Colma di Caglio (1129 m). La giornata è stupenda, il sole luminoso e, almeno per il momento, niente vento. Proseguiamo fino al Monte Pianchetta (1242 m) dal quale assistiamo all’apertura di un panorama eccezionale, che spazia dal Monte Legnone alle Grigne e da queste al Resegone. Il percorso è pieno di neve, non battuta, ma che risulta soffice e presta bene al giusto affondo degli scarponi da snow… inoltre il passaggio dei “predecessori” rende la traccia sempre visibile. Continuiamo fino alla Braga di Cavallo (1354 m)… una piccola montagna con un panorama invidiabile! E adesso arriva la sorpresa!… lo sento da lontano… il meteo non si era sbagliato! Inizia la prima raffica di vento che mi fa stringere nel giubbotto e, ovviamente, decido di infilare il secondo! Il trekking con il vento si fa più pesante, ma continuiamo fino al Monte Croce (1352 m) e poi iniziamo a scendere!… ma non stavamo salendo?… Ed ecco che arriviamo alla Bocchetta di Caglio (1124 m)… abbiamo perso esattamente 230 m di quota! Guardo Francesco e sorrido : in montagna capita spesso e ci rimettiamo “in marcia”… dobbiamo recuperare tutti i metri di salita persi e aggiungerne ancora degli altri. Dalla Bocchetta si apre un bellissimo e lungo tratto in cresta, una spettacolare cresta con visione panoramica a 360 °… in due parole : una meraviglia. Diamo uno sguardo avanti… manca ancora un po’ e, sebbene sia un po’ tardi e lo stomaco cominci a farsi sentire, non ci fermiamo e, percorrendo ancora alcuni tratti in cresta, arriviamo al Monte Bul (1406 m) con un piccolo monumento e una croce… ancora qualche piccolo strappo finale ed eccoci sulla vetta del Monte Palanzone (1435 m). La vista inizia a spaziare dappertutto, mentre si rincorre la visione delle altre montagne… Le Grigne, il Resegone, il Monte Legnone e ancora il Monte San Primo, i Corni di Canzo, il Monte Cornizzolo, il Monte Rai, il Monte Prasanto, il Monte Preaola e il suo vicino Monte Palanzo e addirittura, in lontananza, il Monviso… rimango ad ammirarne i contorni e la bellezza… ci sono montagne dovunque e io sono al centro di tutta questa meraviglia! Cerchiamo un posticino dove mangiare e ci concediamo solo qualche minuto al sole… anche il vento sembra essersi calmato. Le ultime foto e poi… si scende, doppiando lo stesso percorso dell’andata. Dopo cinque minuti di discesa, ecco che ricomincia il vento, ma molto più forte dell’andata! Arrivano lunghissime raffiche, che ci costringono a fermarci più volte e ad avvicinarci, quasi a creare uno scudo l’un con l’altro per contrastarne la potenza. Il vento è così forte da sentirne il fischio imponente, che a tratti si trasforma in un vero e proprio “ululato”… lo sentiamo tra gli alberi, tra i rami spogli e imbiancati… lo avvertiamo quasi addosso, sullo zaino. Ci copriamo ancora di più e si procede anche piuttosto rapidamente e, dopo aver abbandonato la quota più alta, finalmente il vento cala fino a scomparire. Il giorno sta per terminare e, infatti, nell’ultima parte del percorso riusciamo a vedere anche i colori del tramonto sulle montagne… uno spettacolo. Torniamo alla Colma di Sormano dove si conclude il nostro percorso.

Qui di seguito potete trovare le foto di tutto il percorso, che ho diviso in 5 tappe in modo che la descrizione e le immagini della giornata possano risultare chiare e complete…. buona visione. (P.S. cliccate sulle miniature per aprire la slide ingrandita)

Prima tappa : percorso verso il Monte Pianchetta (1242 m) e panorama dal Monte Pianchetta

Seconda tappa : percorso verso Braga di Cavallo (1354 m) e Monte Croce (1352 m) e panorama dalle 2 vette.

Terza tappa : percorso verso il Monte Bul (1406 m) e panorama dalla vetta

Quarta tappa : verso il Monte Palanzone (1435 m) e panorama dalla vetta

Quinta tappa : discesa e… non poteva mancare il tramonto.

Montagne : forza e armonia, equilibrio e bellezza…. le montagne sono una sintesi della perfezione della natura.