ESCURSIONI e CAMMINATE 2022

Benvenuti in questa sezione all’ interno della quale potete trovare tutte le escursioni e le camminate relative all’ anno 2022, che riguardano giornate singole o weekend di due giornate… alla scoperta di luoghi bellissimi, interessanti e suggestivi a livello naturalistico ma anche importanti a livello storico, artistico e culturale.

L’ ambiente e lo sfondo sono sempre immersi nella natura… mare, montagne, colline, laghi, cascate ma anche borghi antichi, castelli e, perché no, anche resti e ruderi di antiche costruzioni del passato. Un viaggio, magari anche solo virtuale, attraverso le meraviglie della nostra bellissima Italia (in questo caso di Lombardia, Piemonte e Liguria).

Troverete anche tante emozionanti albe e altrettanti tramonti… quando il sole, con le sue calde tinte di oro di luce e di fuoco, arricchisce la natura, rendendola splendente agli occhi di chi la ammira….

Ogni GIORNATA (singola o all’ interno di un weekend) presenta diversi paragrafi … per poter vedere e ammirare la bellezza e il fascino dei vari posti.

  • paragrafi di introduzione
  • paragrafi di spiegazione
  • paragrafi di storia-geografia-curiosità
  • paragrafi di approfondimento
  • paragrafi riguardanti gli itinerari, i percorsi, la lunghezza in km, il dislivello (se presente)
  • slide e galleria di foto (con introduzione)
  • qualche utile consiglio

Le ESCURSIONI e le CAMMINATE sono divise tra “WEEKEND” e “GIORNATE SINGOLE” (nei weekend si unisce a noi il nostro “compagno di avventure” Hymer, il nostro camper). Scegliete quelle che vi piacciono e vi interessano di più … BUONA LETTURA e BUONA VISIONE.

WEEKEND —

WEEKEND DEL 2 e 3 APRILE 2022 — GENOVA VESIMA, ARENZANO (con le sue ville storiche) e COGOLETO

UN PO’ DI GEOGRAFIA GENOVA VESIMA è una frazione del comune di Genova, compresa nel territori di Voltri (posta a ovest di Genova). ARENZANO è un comune ligure di 11.374 abitanti, situato a ovest di Genova e all’ inizio della Riviera di Ponente. Nasce come borgo marinaro ed è posto all’ interno di un’ insenatura naturale affacciata sul Mar Ligure e sul Golfo di Genova. COGOLETO è un comune ligure di 8.945 abitanti, situato a ovest di Genova. Secondo alcuni storici è la città che ha dato i natali a Cristoforo Colombo; gode di un clima particolarmente mite perché è bagnata dal mare e protetta dall’ Appennino Ligure.

2 APRILE — da Genova Vesima ad Arenzano (verso Ponente) e da Genova Vesima a Genova Voltri (verso Levante)

Sabato mattina partiamo da Genova Vesima e, camminando verso Ponente, raggiungiamo Arenzano; pranzo al sacco e, sotto la pioggia, torniamo a Genova Vesima. Aspettiamo che smetta di piovere e, il pomeriggio, partiamo da Genova Vesima e, camminando verso Levante, raggiungiamo Punta Nave, Crevari e Genova Voltri. Infine torniamo a Genova Vesima per il tramonto.

PERCORSO : MATTINO partenza da Genova Vesima – Arenzano (località Pizzo – scoglio Pria Pulla – centro della cittadina – piccolo porto – località Punta San Martino – Lungomare De André, con i suoi murales) – ritorno a Genova Vesima (stesso percorso dell’ andata) POMERIGGIO partenza da Genova Vesima – Punta Nave – Crevari – inizio di Genova Voltri – ritorno a Genova Vesima e tramonto LUNGHEZZA 14 Km circa (mattino/andata e ritorno) – 7 km circa (pomeriggio/andata e ritorno) CONSIGLI bellissima e panoramica camminata, adatta a tutti (si procede su comodo marciapiede accanto all’ Aurelia, sul lungomare lontano dalla strada, all’ interno delle gallerie del Lungomare de André e su tratti di spiaggia).

Prima tappa (mattino) : da Genova Vesima ad Arenzano (località Pizzo e scoglio Pria Pulla)

Seconda tappa (mattino) : dallo scoglio Pria Pulla alla località Punta San Martino, Lungomare De André (con i suoi murales) e ritorno a Genova Vesima

Terza tappa (pomeriggio) : da Genova Vesima a Punta Nave, Crevari, Genova Voltri

Quarta tappa (pomeriggio) : ritorno a Genova Vesima e tramonto

3 APRILE — da Genova Vesima ad Arenzano, visita alle Ville Storiche di Arenzano, Cogoleto e ritorno a Genova Vesima

UN PO’ DI STORIA… le Ville di Arenzano

VILLA E PARCO FIGOLI proprietà della famiglia Grimaldi fino al 1749, fu comprata dalla ricca famiglia Figoli nel 1849. Si deve alla famiglia Figoli e all’ architetto Luigi Rovelli il grande e importante restauro che mantenne il gusto decorativo del periodo ma richiamò anche lo stile medioevale grazie all’ uso di torrioni, archetti, merlature e motivi geometrici. Anche il giardino, solcato da viali dove è possibile passeggiare, fu ampliato e arricchito con nuovi e diversi tipi di piante e palme. Successivamente la villa divenne una colonia marinara e nel 2012 è stata acquistata dal comune di Arenzano che ha eseguito un ulteriore restauro di tutto il complesso (villa e parco), rendendolo pubblico a partire dal 2016.

VILLA E PARCO SAULI PALLAVICINO (NEGROTTO CAMBIASO) la Villa Sauli Pallavicino è stata costruita all’ inizio del XVI secolo (1558) per volontà del marchese Tobia Pallavicino. Nel 1880 la marchesa Luisa Sauli Pallavicino si occupò del rinnovo e la villa, nata come villa suburbana agricola, divenne un vero e proprio castello con un grande parco all’ inglese e mura baluardo con garitta di avvistamento. Il progetto fu affidato all’ architetto Luigi Rovelli. Nel 1931 la marchesa Matilde Negrotto Cambiaso fece aggiungere una grande serra. Dal 1981 la villa appartiene al comune di Arenzano ed è anche sede del municipio.

Domenica mattina partiamo da Genova Vesima e, camminando verso Ponente, raggiungiamo Arenzano dove visitiamo la prima villa storica : Villa e Parco Figoli; continuiamo fino a Cogoleto, dove mangiamo il nostro panino sugli scogli; torniamo ad Arenzano dove visitiamo la seconda villa storica : Villa e Parco Sauli Pallavicino (Negrotto Cambiaso); torniamo a Genova Vesima e scendiamo in spiaggia.

PERCORSO : partenza da Genova Vesima – Arenzano – Villa e Parco Figoli – spiaggia di Cogoleto – Arenzano – Villa e Parco Sauli Pallavicino (Negrotto Cambiaso) – ritorno a Genova Vesima LUNGHEZZA 18 km circa (andata e ritorno) CONSIGLI bellissima e panoramica camminata, adatta a tutti; interessante la visita alle 2 ville storiche con i loro viali, il parco, i laghetti e qualche rudere antico.

Prima tappa : da Genova Vesima ad Arenzano e visita alla prima villa : Villa e Parco Figoli

Seconda tappa : da Arenzano a Cogoleto (spiaggia) e ritorno ad Arenzano

Terza tappa : visita alla seconda villa : Villa e Parco Sauli Pallavicino (Negrotto Cambiaso) e ritorno a Genova Vesima

Bellissimo weekend con il mare in tempesta sabato, più calmo domenica, che mi regala sempre spettacoli indimenticabili, da portare gelosamente all’ interno del cuore.

WEEKEND DEL 30 APRILE E 1 MAGGIO 2022 — GENOVA VESIMA, ARENZANO (visita al Santuario del Bambin Gesù di Praga), COGOLETO E GENOVA VOLTRI

UN PO’ DI GEOGRAFIA i percorsi che partono da Genova Vesima (sia verso Arenzano e Cogoleto, sia verso Genova Voltri) appartengono alla Riviera di Ponente; costituiscono e segnano l’ inizio del primo tratto di costa del Ponente Ligure a partire da Genova. Si affacciano direttamente sul Mar Ligure e sul suo bellissimo golfo che vanta acque cristalline, litoranei soprattutto rocciosi e spiagge di sassolini.

30 APRILE — da Genova Vesima ad Arenzano (verso Ponente), visita al suo Santuario del Bambin Gesù di Praga, Cogoleto e ritorno a Genova Vesima

SANTUARIO DEL BAMBIN GESU’ DI PRAGA ad ARENZANO

Il Santuario del Bambin Gesù di Praga (Santuario dedicato a Gesù Bambino) sorge ad Arenzano su un piccolo colle a 50 m di altitudine. E’ uno dei più belli e caratteristici Santuari presenti in Liguria.

Il complesso è costituito da una parte esterna e da una parte interna. Si accede grazie ad una bella e ampia scalinata che porta direttamente al piccolo piazzale davanti alla Basilica, dove si eleva anche una colonna di travertino che regge una statua in bronzo laminato d’ oro che raffigura Gesù Bambino.

Ai lati della Basilica sono presenti due chiostri con portici… ovvero due piccoli giardini con statua votiva e piccole fontanelle. Sopra al chiostro a sinistra si innalza anche il campanile in stile moderno, di 43 m di altezza, costruito nel 1965 e che ospita ben 12 piccole campane.

Dal chiostro posto sulla sinistra si accede anche, scendendo una piccola scala, al presepe permanente, vera e propria opera d’ arte che sembra “prendere vita dalla roccia” e realizzata dal maestro ceramista di Albisola Eliseo Salino tra il 1969 e il 1970. Le numerose statuine sono in ceramica e maiolica, mentre la grotta è stata ricavata modellando scagliola, gesso e iuta.

La Basilica presenta una facciata in stile rinascimentale; la pianta è a croce latina a navata unica e centrale risalente al 1908; i transetti invece sono degli anni ’60 e fanno da decorazione alla navata principale. Al centro della navata si distingue il bellissimo e suggestivo trono di Gesù Bambino.

Sabato mattina partiamo da Genova Vesima e, proseguendo verso Ponente, raggiungiamo Arenzano dove andiamo a visitare il Santuario del Bambin Gesù di Praga. Continuiamo poi fino a Cogoleto e anche un po’ oltre; torniamo sui primi scogli della spiaggia di Cogoleto, dove ci fermiamo a mangiare e ci concediamo una lunga pausa fino a pomeriggio inoltrato. Torniamo indietro fino a Genova Vesima e poi aspettiamo il tramonto dalla spiaggia di Genova Vesima.

PERCORSO : partenza da Genova Vesima – Arenzano – Santuario del Bambin Gesù di Praga – Cogoleto – spiaggia di Cogoleto – ritorno a Genova Vesima – tramonto sulla spiaggia di Genova Vesima LUNGHEZZA 20 km circa (andata e ritorno) CONSIGLI bellissima e panoramica camminata, adatta a tutti; il mio percorso è molto lungo, ma si può decidere di compierne solo una parte o partire da Arenzano per la visita al Santuario.

Prima tappa : da Genova Vesima ad Arenzano e visita al Santuario del Bambin Gesù di Praga

Seconda tappa : da Arenzano a Cogoleto

Terza tappa : tramonto dalla spiaggia di Genova Vesima

1 MAGGIO — da Genova Vesima a Crevari e a Genova Voltri (verso Levante) e ritorno a Genova Vesima

Domenica mattina partiamo da Genova Vesima e, camminando verso Levante, raggiungiamo la località Punta Nave, la località Crevari e Genova Voltri (fino alla spiaggia dei surfisti all’ inizio di Voltri); torniamo a Genova Vesima e scendiamo in spiaggia, dove mangiamo e dove poi trascorriamo il pomeriggio in pieno relax.

PERCORSO : partenza da Genova Vesima – località Punta Nave – località Crevari – Genova Voltri – ritorno a Genova Vesima – spiaggia di Genova Vesima LUNGHEZZA 6 km circa (andata e ritorno) CONSIGLI bellissima camminata che costeggia tutto il litorale del golfo ligure, fino alla “spiaggia dei surfisti”

Da Genova Vesima a Punta Nave, Crevari, Genova Voltri e ritorno a Genova Vesima… e poi pomeriggio in spiaggia

Un altro bellissimo weekend… visita al Santuario, passeggiate, mare calmo, aria carica di iodio, relax e tanta bellezza in quei panorami sempre indimenticabili.

WEEKEND DEL 7 e 8 MAGGIO 2022 — FINALE LIGURE (percorso delle fortezze medioevali) e VARIGOTTI (Sentiero del Pellegrino e Grotta dei Falsari)

UN PO’ DI GEOGRAFIA FINALE LIGURE è un comune ligure di 11.423 abitanti appartenente alla provincia di Savona, nella Riviera del Ponente Ligure. Comprende 3 nuclei principali : Finalmarina (l’ area più recente), Finalpia (l’ area che conserva la struttura originaria della città) e Finalborgo (capoluogo dell’ antico Marchesato del Finale). E’ attraversato da 3 torrenti : il Pora, lo Sciusa e l’ Aquila. Finale Ligure è anche il centro principale del “Finalese” che si estende da Spotorno a Finale Ligure (entroterra compreso). VARIGOTTI è una frazione di Finale Ligure e conta circa 500 abitanti. E’ un’ importante località balneare che, con le sue bellissime spiagge tra le quali la Baia dei Saraceni, si affaccia sul Mar Ligure; offre anche interessanti percorsi su sentieri che si sviluppano verso l’ entroterra.

7 MAGGIO — “Percorso delle Fortezze Medioevali” di Finale Ligure e spiaggia di Finale Ligure

Il PERCORSO delle “FORTEZZE MEDIOEVALI” di Finale Ligure è un interessante percorso che, attraversando la cittadina di Finale Ligure, raggiunge 3 antiche fortezze (o castelli) risalenti, come prima e originaria costruzione, al periodo medioevale.

FORTEZZA (o forte) di CASTELFRANCO si trova a Finalmarina, sull’ Altura del Gottaro che separa la Valle dello Sciusa dalla Valle del Pora, in una posizione strategica dal punto di vista militare e di difesa. Risale alla seconda metà del XIV secolo e, dopo aver subito distruzioni e ricostruzioni nell’ arco dei secoli, oggi presenta una pianta a forma stellata; si trova a 26 metri di altitudine dal livello del mare, dal quale dista poche centinaia di metri.

FORTE (o Castel) SAN GIOVANNI si trova sopra Finalborgo (a circa 70 m di altitudine) sulla dorsale del Becchignolo e fu costruito dagli Spagnoli tra il 1642 e il 1644 andando ad inglobare la vecchia torre medioevale, che era il punto più alto delle mura che circondavano il borgo di Finale. Nel 1700 fu abbandonato fino al 1800, quando fu adibito a carcere; nel 1900 fu restaurato e oggi è aperto al pubblico e visitabile. Si accede attraverso un portale in pietra con l’ antico sistema di apertura del ponte levatoio; l’ unica parte rimasta della costruzione originaria sono le mura a tenaglia che si affacciano sul borgo. Le parti principali sono 3 : il Corpo Nord, il Corpo Centrale e il Corpo Sud. Si distinguono : il Cortile d’ Armi, le celle, la Torre e la Cappella. La struttura è tenuta bene ed è visitabile con un piccolo “giro ad anello” che raggiunge le sue diverse parti. L’ ingresso è gratuito.

CASTEL GAVONE si trova a nord di Finalborgo (a circa 140 m di altitudine) e risale al XII secolo. Fu sede dei Marchesi Del Carretto e fu ricostruito tra il 1447 e il 1450, dopo la distruzione. La Torre dei Diamanti risale invece al 1490 ed è un bellissimo esempio dell’ arte rinascimentale italiana; il nome deriva dalla lavorazione “a punta di diamante” ben visibile sulla sua superficie cilindrica. La cinta e le torri cilindriche furono costruite nel XVI secolo. L’ intera struttura è un grande complesso costituito da diverse parti delle quali rimangono parecchi resti, principalmente in pietra… pareti, colonne, basi di colonne, aperture “a finestra” e la torre principale (Torre dei Diamanti). Oggi sono presenti delle “passerelle” e delle “scale” di legno; l’ ingresso è chiuso da un cancello.

STRADA BERETTA è anche chiamata “Strada della Regina”; inizia a Finalborgo, sale fino a Castel San Giovanni e collega poi questo forte a Castel Gavone. Si chiama “Strada della Regina” perché è la strada che percorse la giovanissima Margherita Teresa di Spagna per arrivare a Vienna e sposare l’ imperatore Leopoldo I d’ Asburgo.

Sabato mattina partiamo poco prima di Finale Ligure e, proseguendo verso Ponente, raggiungiamo Finalmarina e poi saliamo fino a Finalpia e Finalborgo. Da qui, percorrendo la Strada Beretta (o Strada della Regina), raggiungiamo il Forte (o Castel) San Giovanni, che visitiamo e poi Castel Gavone, che visitiamo. Scendiamo e torniamo a Finalborgo, Finalpia e Finalmarina e qui saliamo anche alla Fortezza (o forte) di Castelfranco (è un piccolo castello che oggi ospita un ristorante e alcune sale per le mostre). Nel pomeriggio scendiamo in spiaggia a Finale Ligure dove rimaniamo per un paio d’ ore di relax; infine, dopo cena, torniamo in questa stessa spiaggia per ammirare il tramonto.

PERCORSO : partenza poco prima di Finale Ligure – Finalmarina – Finalpia – Finalborgo – Forte (o Castel) San Giovanni – Castel Gavone – Finalborgo – Finalpia – Finalmarina – Fortezza (o Forte) di Castelfranco – spiaggia di Finale Ligure – tramonto dalla spiaggia LUNGHEZZA 14 km circa (andata e ritorno) CONSIGLI bellissima e interessante camminata che attraversa Finale Ligure e, anche grazie alla Strada Beretta, sale e raggiunge le due fortezze a nord di Finalborgo. E’ una camminata lunga, con dislivello contenuto e non presenta difficoltà.

Prima tappa : da Finalmarina a Finalpia, Finalborgo e Forte (o Castel) San Giovanni

Seconda tappa : i resti di Castel Gavone

Terza tappa : Fortezza (o Forte) di Castelfranco e spiaggia di Finale Ligure fino al tramonto

8 MAGGIO — da Varigotti alla Grotta dei Falsari (o Grotta dei Briganti) attraverso il Sentiero del Pellegrino e spiaggia di Varigotti

Il SENTIERO DEL PELLEGRINO è uno stupendo percorso che parte da Varigotti e sale verso l’ entroterra ligure, rimanendo sempre piuttosto vicino alla costa che “rimanda” uno splendido panorama su tutto il Golfo Ligure. Il Sentiero raggiunge diverse “tappe” e arriva anche fino alla spettacolare Grotta dei Falsari (o Grotta dei Briganti).

GROTTA DEI FALSARI (o GROTTA DEI BRIGANTI) è un cavità naturale “a strepitoso picco” sul bellissimo Mar Ligure. La roccia è stata scavata dalla forza di erosione dell’ acqua marina e oggi è una testimonianza del “trascorso geologico” che ha vissuto nel corso dei secoli. La Grotta deve il suo nome al fatto che, molto probabilmente, in passato qui trovassero riparo briganti e ladri e che, sempre qui, nascondessero il loro bottino. Dall’ interno della grotta si può ammirare uno scorcio incredibilmente affascinante e unico su un angolo del Mar Ligure.

Domenica mattina partiamo da Varigotti e, seguendo l’ indicazione “Sentiero de Pellegrino”, ci portiamo all’ inizio di questo percorso che sale tra piante, roccette e saliscendi che ci accompagnano per quasi tutta la salita, insieme alla splendida vista sul mare. Arriviamo al promontorio roccioso di Malpasso (o Falesia di Malpasso), ovvero un punto panoramico che si “innalza” al di sopra della spiaggia di Malpasso. Proseguiamo e, passata la Torre delle Streghe (nascosta tra la vegetazione), seguiamo i numerosi tornanti che scendono, perdendo parecchia quota, fino al piccolo bivio che segna l’ ultimo tratto in discesa verso la Grotta dei Falsari (o Grotta dei Briganti). Torniamo poi indietro lungo lo stesso percorso dell’ andata e, arrivati a Varigotti, scendiamo in spiaggia per qualche ora di relax.

PERCORSO : partenza da Varigotti – Sentiero del Pellegrino – Promontorio (o Falesia) di Malpasso – Torre delle Streghe – tornanti in discesa – Grotta dei Falsari (o Grotta dei Briganti) – tornanti in salita – belvedere roccioso per la pausa panino – Torre delle Streghe – Promontorio (o Falesia) di Malpasso – ritorno a Varigotti – spiaggia di Varigotti LUNGHEZZA 13 km circa (andata e ritorno) DISLIVELLO 500 m circa (contando le perdite di quota e i saliscendi) — altitudine massima 280 m circa — Grotta dei Falsari 70 m circa CONSIGLI bellissimo percorso che si sviluppa a poca distanza dalla costa; sono presenti alcuni tratti ripidi e con passaggi su basse e semplici roccette; per scendere verso la Grotta dei Falsari si perde parecchia quota (quota che andrà poi riguadagnata); l’ ultimo tratto in discesa per la Grotta dei Falsari è piuttosto ripido (sono presenti delle corde ai lati del sentiero).

Prima tappa : da Varigotti al Promontorio (o Falesia) di Malpasso

Seconda tappa : proseguiamo verso la Grotta dei Falsari (o Grotta dei Briganti)

Terza tappa : discesa lungo lo stesso percorso dell’ andata (con una breve sosta vicino alla Torre delle Streghe, nascosta tra la vegetazione) e spiaggia di Varigotti

Weekend spettacolare… 2 giorni stupendi e rigeneranti, ricchi di bellezza, panorami mozzafiato, armonia, pace e serenità… due giorni da portare nel cuore e nell’ anima, da ricordare e conservare nello scrigno della memoria.

WEEKEND DEL 28 MAGGIO E 29 MAGGIO 2022 — GENOVA VESIMA, CREVARI E ARENZANO

UN PO’ DI GEOGRAFIA Genova Vesima appartiene alla città metropolitana di Genova e alla Riviera del Ponente Ligure. Poco distante da Genova Vesima si trova la cittadina di Crevari, un piccolo borgo che inizia dal lungomare e continua su una piccola collinetta con un gran bel panorama sul Golfo Ligure. Crevari e Vesima segnano il confine tra Genova e Arenzano.

28 MAGGIO — da Genova Vesima a Crevari (verso Levante), visita al borgo di Crevari e ritorno a Genova Vesima, fino alla sua spiaggia.

BORGO DI CREVARI… “percorso storico”

Il borgo di Crevari si sviluppa intorno alla Chiesa di Sant’ Eugenio; Crevari è una piccola località sulle alture del primo tratto del Ponente Ligure ed è immersa nel verde della vegetazione e nei profumi che le sue piante e i suoi fiori diffondono nell’ aria.

PERCORSO STORICO il percorso si sviluppa lungo un’ antica mulattiera che attraversa Crevari e raggiunge divere tappe e luoghi di interesse. Il nostro percorso parte dalla Chiesa di Sant’ Eugenio. Qui di seguite le TAPPE :

Chiesa di Sant’ Eugenio : fu costruita tra il 1100 e il 1200; venne chiusa e poi dichiarata inagibile nel 1807; crollò, in quasi tutte le sue parti principali, nel 1824; infine fu ricostruita nella prima metà dell’ 800. L’ edificio è già ben visibile dal lungomare di Crevari.

Dalla Chiesa di Sant’ Eugenio si prosegue verso Campasso. Campassso è il nome con cui le generazioni precedenti chiamavano questa vecchia mulattiera che si inerpica tra gli uliveti, gli agrumeti, i gelsomini e non solo e che collega il rione Pozzetti, il rione intorno alla chiesa di Sant’ Eugenio, al rione Vessuo; è stata costruita con scalini di mattoni rossi e pietre di mare).

Dal rione Vessuo si procede fino alla Società di Mutuo Soccorso, una società di “stampo mazziniano” nata a Voltri nel 1851 con lo scopo di aiutare i più poveri a combattere l’ analfabetismo. Nel 1916 fu inaugurata una nuova sezione che divenne la sede delle riunioni degli antifascisti e della Resistenza.

Si prosegue e si passa davanti alla scuola, importante sia nel passato sia nel presente, e si arriva alla Chiesa di Sant’ Antonio nel rione Fontana, rione che deve il suo nome ad una sorgente di acqua e, per la presenza di tanti e vari negozi, in passato costituiva un importante punto di ritrovo per la popolazione di Crevari. La Chiesa di Sant’ Antonio è molto antica… risale al 1532 e, in quel tempo, costituiva un importante crocevia.

Dalla Chiesa di Sant’ Antonio si raggiunge poi il Borgonuovo di Crevari, ovvero la parte più nuova del borgo; lo si raggiunge salendo dal rione Fontana lungo la salita della “Cegà” (da questa salita la storia racconta che sia passato anche Napoleone)… classico e rilevante è il suo arco di pietra, molto artistico e caratteristico.

Sabato mattina partiamo da Genova Vesima e, proseguendo verso Levante, raggiungiamo la località Crevari; la superiamo e, in corrispondenza della Via Molino di Crevari, saliamo a sinistra e raggiungiamo la Chiesa di Sant’ Eugenio. Seguiamo tutto il “percorso storico” con le varie tappe, tutte spiegate da pannelli che si trovano nella varie mete. A Borgonuovo di Crevari termina il percorso e, così, torniamo indietro ripercorrendo la stessa strada dell’ andata. Sabato pomeriggio ci concediamo diverse ore di mare, sole, sale, relax in spiaggia a Genova Vesima… e infine un bellissimo tramonto.

PERCORSO : partenza da Genova Vesima – Crevari (Via Molino di Crevari) – Chiesa di Sant’ Eugenio – “percorso storico” che attraversa Crevari – Campasso – Vessuo – Società di Mutuo Soccorso – Chiesa di Sant’ Antonio – Borgonuovo – ritorno lungo lo stesso percorso dell’ andata, fino a Genova Vesima LUNGHEZZA DEL PERCORSO 10 km circa (andata e ritorno) DISLIVELLO 250 m circa (solo in salita, partendo dal livello del mare) CONSIGLI bellissima e interessante camminata che parte dal mare e porta alla scoperta di un piccolo borgo, ricco di storia e di arte. La camminata è semplice, adatta a tutti. (P.S. ci sono solo alcuni brevi tratti un po’ ripidi e altri che passano all’ interno del bosco).

Mattina : da Genova Vesima a Crevari e “percorso storico”

Pomeriggio : relax in spiaggia a Genova Vesima e tramonto

29 MAGGIO — da Genova Vesima ad Arenzano e ritorno a Genova Vesima

Domenica mattina partiamo da Genova Vesima e, proseguendo verso Ponente, raggiungiamo Arenzano… fino alla scogliera di Punta San Martino e poi torniamo a Genova Vesima. Domenica pomeriggio ci concediamo qualche ora in spiaggia, anche se senza sole e, quando si alza il vento, un’ altra bella camminata fino a Genova Voltri.

MATTINA —) PERCORSO : partenza da Genova Vesima – Arenzano – scogliera di Punta San Martino – Arenzano – Genova Vesima (spiaggia) LUNGHEZZA 9 km circa (andata e ritorno) POMERIGGIO —) PERCORSO : partenza da Genova Vesima – arrivo a Genova Voltri – ritorno a Genova Vesima LUNGHEZZA 6 km circa (andata e ritorno) CONSIGLI bellissime e semplici camminate sul lungomare, nel primo tratto della Riviera Ligure di Ponente

Mattina : da Genova Vesima ad Arenzano (scogliera di Punta San Martino)

Weekend al mare… alla scoperta di luoghi nuovi ma anche luoghi già noti che incantano sempre con la loro bellezza… con il valore aggiunto del sole, delle nuvole, dell’ acqua di mare salata e di tanto relax.

WEEKEND DEL 27 AGOSTO E 28 AGOSTO 2022 — GENOVA VESIMA E ARENZANO (Santuario del Bambin Gesù di Praga, Torre dei Saraceni e Parco e Villa Sauli Pallacivino)

UN PO’ DI GEOGRAFIA Genova Vesima è una frazione della più grande e vicina città di Genova. Appartiene alla Riviera del Ponente Ligure e ne segna anche l’ inizio. Arenzano è un comune ligure che si affaccia sul Mar Ligure. Oltre alle spiagge è possibile visitare siti di interesse storico, culturale religioso.

27 AGOSTO — da Genova Vesima ad Arenzano (verso Ponente), visita al Santuario del Bambin Gesù di Praga, alla Torre dei Saraceni e alla Villa e Parco Sauli Pallavicino .

TORRE DEI SARACENI ad Arenzano

E’ uno dei simboli di Arenzano. Fu costruita su Costa Boera in una posizione strategica che permetteva di avvistare le navi nemiche e preparare la difesa del borgo. La torre doveva essere presidiata giorno e notte e comunicava con le altre torri tramite i riflessi degli specchi, i fuochi o il fumo, che facevano da segnale o da codici segreti.

La Torre dei Saraceni può essere visitata anche oggi, ma solo dall’ esterno. La si raggiunge dal Santuario del Bambin Gesù di Praga, salendo su una piccola scalinata di pietra.

CURIOSITA’ : il nome contiene un errore “storico”. La Torre dei Saraceni fu edificata tra il XVI e il XVII secolo per avvistare gli assalti dei Corsari e non dei Saraceni, come dice il nome e che vissero nell’ Alto Medioevo.

P.S. potete trovare tutte le informazioni riguardanti il Santuario del Bambin Gesù di Praga e la Villa Sauli Pallavicino nei paragrafi dei weekend precedenti.

Sabato mattina partiamo da Genova Vesima e, camminando verso Ponente, raggiungiamo Arenzano e il suo bellissimo Santuario del Bambin Gesù di Praga e, successivamente, la vicina Torre dei Saraceni. Prima di tornare sul lungomare entriamo nel Parco della Villa Sauli Pallavicino. Il pomeriggio lo trascorriamo interamente in spiaggia a Genova Vesima che raggiungiamo anche per ammirare il tramonto.

PERCORSO : partenza da Genova Vesima – Arenzano – Santuario del Bambin Gesù di Praga – Torre dei Saraceni – Parco e Villa Sauli Pallavicino – ritorno a Genova Vesima – tramonto dalla spiaggia di Genova Vesima LUNGHEZZA 10 km circa (andata e ritorno) CONSIGLI camminata molto bella e semplice, dagli ampi panorami sul mare, adatta a tutti. Il Santuario del Bambin Gesù di Praga è uno dei santuari più belli della Liguria.

Prima tappa : da Genova Vesima ad Arenzano

Seconda tappa : visita al Santuario del Bambin Gesù di Praga con il suo Presepe

Terza tappa : Torre dei Saraceni e Parco e Villa Sauli Pallavicino

Quarta tappa : tramonto dalla spiaggia di Genova Vesima

28 AGOSTO — intera giornata in spiaggia… spiaggia di Punta Nave a Genova Vesima

Oggi ci regaliamo una intera giornata in spiaggia… sole, sale, iodio, relax e tanta pace…

Spiaggia di Punta Nave….

Weekend al mare… camminate, passeggiate di giorno e di sera, panorami, bellezza, armonia e il dolce e ipnotico suono delle onde del mare. Weekend di relax, pace e tanta serenità… come solo il mare sa regalarmi… ogni volta.

WEEKEND DEL 10, 11 E 12 SETTEMBRE 2022 — VARIGOTTI (Torre dei Saraceni, Chiesa di San Lorenzo) (Anello Arma delle Manie, Arma delle Fate e Altopiano delle Manie)

UN PO’ DI GEOGRAFIA VARIGOTTI è una frazione del comune di Finale Ligure, in provincia di Savona. E’ posta in una bellissima baia che si affaccia sul Mar Ligure e su questo vanta una panorama davvero immenso e stupendo. E’ un antico borgo saraceno e mantiene i colori e le forme di questo passato indubbiamente molto interessante dal punto di vista artistico e storico. Poco distante da Varigotti si trova Finale Ligure, che offre tante spiagge e strutture ricettive di ogni tipo. A pochi km si trova anche Noli, con le sue scogliere “a picco” sul mare.

10 SETTEMBRE — Torre dei Saraceni e Chiesa medioevale di San Lorenzo – pomeriggio in spiaggia a Varigotti

La TORRE DEI SARACENI è una torre di avvistamento posta sul bellissimo promontorio di Punta Crena che si affaccia, con spettacolare vista, sul Mar Ligure e, in maniera privilegiata, sulla Baia dei Saraceni. Si trova a circa 80 m di altitudine. Lungo il breve percorso di salita che conduce alla torre si passa anche vicino a dei ruderi abbandonati (a circa 50 m di altitudine)… resti di un doppio sistema murario di epoca medioevale.

La CHIESA DI SAN LORENZO è una chiesa di origine medioevale risalente all’ XI-XII secolo, anche se non si può escludere la presenza di una costruzione religiosa antecedente a questo periodo. La parete antistante presenta due portali; l’ interno è a navata unica. Nel corso dei secoli l’ edificio ha subito crolli e ricostruzioni.

Sabato mattina partiamo da Varigotti e raggiungiamo i resti medioevali, la Torre dei Saraceni posta sul promontorio di Punta Crena e la Chiesa Medioevale di San Lorenzo. Sabato pomeriggio lo trascorriamo in spiaggia a Varigotti.

PERCORSO : partenza da Varigotti – resti medioevali – Torre dei Saraceni – Chiesa di San Lorenzo – spiaggia di Varigotti LUNGHEZZA 7 km circa (andata e ritorno) CONSIGLI breve e semplice percorso, con poco dislivello e ripidità mai accentuata

Prima tappa : resti medioevali e Torre dei Saraceni

Seconda tappa : Chiesa medioevale di San Lorenzo e Varigotti

11 SETTEMBRE — Anello “mare e monti” : Varigotti, Arma delle Manie, Arma delle Fate, Altopiano delle Manie, Varigotti

L’ anello qui descritto è un bellissimo percorso ad anello “trekking mare e monti”… su sentieri “di montagna” con una spettacolare vista sul mare, poco distante.

ARMA DELLE MANIE l’ Arma delle Manie è una grotta di grande interesse archeologico e storico. Recenti scavi hanno rinvenuto reperti risalenti al Paleolitico superiore e medio. Oggi è raggiungibile dalla località Arma ed è visitabile gratuitamente. Appare come un grosso antro scavato nella roccia, al quale si aggiunge un’ altra piccola caverna; resti e reperti sono posizionati nelle varie “stanze”.

ARMA DELLE FATE l’ Arma delle Fate è una grotta molto suggestiva, anch’ essa di grande interesse archeologico e storico. Oggi è raggiungibile dalla località Manie ed è visitabile gratuitamente. Appare come un singolo antro scavato nella roccia e immerso nella fitta vegetazione circostante.

ALTOPIANO DELLE MANIE immenso altopiano con stupenda vista sul Mar Ligure. Si estende alle spalle di Varigotti, precisamente tra Capo Noli e Varigotti. Presenta diversi percorsi e, a nord, si trova anche il Territorio Indiano, il cui nome è ancora oggi un mistero e che appare come un fitto bosco di macchia mediterranea.

Domenica mattina partiamo da Varigotti e saliamo in direzione di Isasco; da qui raggiungiamo la località Arma, dove visitiamo l’ Arma delle Manie e poi la località Manie, da dove scendiamo all’ Arma delle Fate. In seguito “costeggiamo” il Territorio Indiano e attraversiamo l’ Altopiano delle Manie e, infine, torniamo a Varigotti.

PERCORSO : partenza da Varigotti – località Pino – località Giasenta – Isasco – località San Giacomo – località Arma – Arma delle Manie (grotta) – località San Giacomo – località Manie – Arme delle Fate (grotta) – località Manie – Strada del Semaforo di Capo Noli – percorso 24 H – Territorio Indiano – Altopiano delle Manie – Strada del Boriolo – ritorno a Varigotti LUNGHEZZA 17 km circa (tutto l’ anello, andata e ritorno) DISLIVELLO 400 m circa (contando i saliscendi) CONSIGLI bellissimo trekking “mare e monti” senza particolari difficoltà (la discesa al’ Arma delle Fate è abbastanza ripida e disconnessa)

Prima tappa : da Varigotti all’ Arma delle Manie

Seconda tappa : Arma delle Fate

Terza tappa : l’ immenso Altopiano delle Manie con vista sul Mar Ligure

12 SETTEMBRE — intera giornata “total relax” in spiaggia a Varigotti… con la complicità del mare, del cielo, del sole e delle nuvole…

Varigotti offre diverse spiagge, sia libere sia con gli stabilimenti… la sabbia è un mix tra sabbia, sassolini colorati, pietre e scogli.

Qualche foto della rilassante giornata in spiaggia a Varigotti….

Un lungo e bellissimo weekend… camminate, passeggiate serali, visita a siti artistici e storici, grotte e altopiani. 3 giorni “mare e monti”… spiaggia e percorsi di trekking… il fascino del mare unito alla bellezza dei monti liguri.

WEEKEND DEL 1 OTTOBRE E 2 OTTOBRE 2022 — GENOVA VESIMA, GENOVA VOLTRI, ARENZANO E COGOLETO (Villa e Parco della Duchessa di Galliera, lungomare di Levante e di Ponente)

UN PO’ DI GEOGRAFIA Genova Vesima è una frazione della città metropolitana di Genova (da cui è poco distante). Si trova all’ inizio della Riviera del Ponente Ligure. Genova Voltri segna il “confine occidentale” della città di Genova. Arenzano e Cogoleto sono due cittadine affacciate al Mar Ligure, ognuna con un lungomare panoramico e spiagge di sassolini, pietre e brevi tratti di sabbia.

1 OTTOBRE — da Genova Vesima a Genova Voltri (verso Levante) e visita alla Villa e al Parco della Duchessa di Galliera

VILLA E PARCO DELLA DUCHESSA DI GALLIERA a Genova Voltri

La Villa e il Parco della Duchessa di Galliera si trovano a Genova Voltri, poco distanti dal lungomare. Il nome deriva dall’ ultima proprietaria, di nobile origine, che realizzò il grande parco per donarlo successivamente alla comunità. Il nuovo progetto venne terminato nel 1880 e da quella data non sono più stati operati cambiamenti.

Il parco si divide in 3 aree : il giardino all’ italiana, il bosco romantico e la zona a prato; si estende per circa 32 ettari; si trovano tante specie botaniche classiche (cedri, cipressi, ippocastani, magnolie, platani, pini, olivi e alberi da frutto) e altre specie meno conosciute.

All’ interno del parco si possono visitare : la cascata, le grotte, il belvedere del castello, il recinto con i daini e, procedendo lungo i sentieri sempre indicati e ben segnati, troverete piccoli laghetti, statue, colonne e “porte ad arco”.

Sabato mattina partiamo da Genova Vesima e, camminando verso Levante, raggiungiamo Genova Voltri e visitiamo la Villa e il Parco della Duchessa di Galliera. Mangiamo alla spiaggia di Genova Voltri (spiaggia dei surfisti) e il pomeriggio lo trascorriamo nella spiaggia di Genova Vesima, fino al tramonto.

PERCORSO : partenza da Genova Vesima – Punta Nave – Genova Voltri – Villa e Parco della Duchessa di Galliera – spiaggia di Genova Voltri – Punta Nave – spiaggia di Genova Vesima. LUNGHEZZA 12 km circa (andata e ritorno) CONSIGLI bellissima camminata, semplice e adatta a tutti (da considerare la lunghezza); molto interessante la visita alla Villa e al Parco della Duchessa di Galliera.

Prima tappa : da Genova Vesima alla spiaggia di Punta Nave e alla spiaggia dei surfisiti di Genova Voltri

Seconda tappa : visita alla Villa e al Parco della Duchessa di Galliera e ritorno a Genova Vesima… fino al tramonto

2 OTTOBRE — da Genova Vesima ad Arenzano e a Cogoleto (verso Ponente) … lungomare di Ponente

LE SPIAGGE DI GENOVA VESIMA, ARENZANO E COGOLETO

GENOVA VESIMA ha diverse spiagge : la spiaggia del lido (con stabilimenti balneari in estate, bar e ristoranti e una “spiaggia libera”); a circa 500 m dal lido di Genova Vesima (verso Levante) la spiaggia di Punta Nave (con un piccolo stabilimento balneare e un piccolo bar solo in estate e una “spiaggia libera”); a circa 300 m dal lido di Genova Vesima (verso Ponente) la piccola spiaggia con gli speroni rocciosi (solo spiaggia libera). ARENZANO ha diverse e numerose spiagge, tutte servite dagli stabilimenti balneari (in estate) e dai bar/ristoranti; ci sono anche diverse “spiagge libere”. COGOLETO ha diverse e numerose spiagge servite da stabilimenti balneari (in estate), bar e ristoranti; anche qui non mancano le “spiagge libere”. Tutte le spiagge sono formate da sassolini, piccole pietre/sassi e brevi tratti di sabbia (soprattutto quando il mare è mosso).

Domenica mattina partiamo da Genova Vesima e, camminando verso Ponente, raggiungiamo la spiaggia con gli speroni rocciosi, il promontorio roccioso, Arenzano e il suo lungomare, Cogoleto e il suo lungomare. Il pomeriggio torniamo a Genova Vesima e trascorriamo un paio d’ ore nella spiaggia del lido (spiaggia tutta libera).

PERCORSO : partenza da Genova Vesima – spiaggia con gli speroni rocciosi – promontorio roccioso – Arenzano (lungomare) – Cogoleto (lungomare) – ritorno a Genova Vesima LUNGHEZZA 18 km circa (tutto il percorso, andata e ritorno) CONSIGLI bellissima camminata molto panoramica ma molto lunga, che si sviluppa sul lungomare (si cammina su marciapiede, lungomare alberato, spiaggia e strade delle cittadine).

Prima tappa : da Genova Vesima alla spiaggia con gli speroni rocciosi e al promontorio roccioso

Seconda tappa : Arenzano e Cogoleto (spiaggia e lungomare)

Weekend al mare… adoro il mare in autunno… poca gente… spiagge quasi deserte… tanta pace, serenità e un infinito silenzio… adoro il mare in autunno.

WEEKEND DEL 12, 13 E 14 NOVEMBRE 2022 — GENOVA VESIMA, ARENZANO, COGOLETO e TREKKING “MARE E MONTI” DA ARENZANO

UN PO’ DI GEOGRAFIA Genova Vesima è una frazione del comune di Genova del quale fa parte. Si trova al principio della Riviera di Ponente. Arenzano e Cogoleto sono due cittadine che si affacciano direttamente sul mare e vantano entrambe un bellissimo lungomare. Alle spalle di Arenzano si elevano colline, bric e montagne, raggiungibili con interessanti percorsi di “trekking mare e monti” e con panorami immensi sul Golfo Ligure.

12 NOVEMBRE — da Genova Vesima ad Arenzano e da Arenzano “trekking mare e monti” fino al Bric del Vento

TREKKING “MARE E MONTI”… con questo termine si indicano i percorsi di trekking che si affacciano sul mare o comunque poco distanti dal mare e che vantano una vista privilegiata sulla distesa blu del mare dall’ alto. La Liguria è una regione molto adatta a questo tipo di trekking, perché le montagne sono molto vicine alla costa.

Sabato mattina partiamo da Genova Vesima e raggiungiamo Arenzano. Da qui saliamo portandoci nella parte alta della cittadina e iniziamo a percorrere il sentiero lungo il quale si sviluppa il trekking “mare e monti” che raggiunge il Belvedere 2000, il Bricco dell’ Uomo, la Cima Gexa, il Bricco Nero e il Bric del Vento. A metà pomeriggio torniamo a Genova Vesima e aspettiamo il tramonto sulla spiaggia.

PERCORSO : partenza da Genova Vesima – Arenzano – località Bicocca – Bricco dell’ Uomo – Belvedere 2000 – Cima Gexa – Bricco Nero – Bric del Vento – Bricco dell’ Uomo – località Bicocca – Arenzano – Genova Vesima DISLIVELLO 550 m circa (solo in salita) LUNGHEZZA 15, 5 km (tutto il percorso andata e ritorno) CONSIGLI bellissimo trekking “mare e monti” (in parte su sterrata, in parte su sentiero ripido e a volte disconnesso ma senza particolari difficoltà tecniche)

Prima tappa : da Genova Vesima ad Arenzano

Seconda tappa : Bricco dell’ Uomo e Belvedere 2000

Terza tappa : Bricco Nero, Bric del Vento e ritorno

Quarta tappa : tramonto a Genova Vesima

13 NOVEMBRE — da Genova Vesima ad Arenzano e da Arenzano “trekking mare e monti” fino alla Cima Ramà e al Bricco Gavetta

Un altro bellissimo “trekking mare e monti” che si sviluppa su percorso “ad anello”. La vista mare e i panorami sono sempre molto ampi… sul mare e sulle montagne intorno.

Domenica mattina partiamo da Genova Vesima e raggiungiamo Arenzano. Da qui arriviamo al Santuario del Bambin Gesù di Praga e da lì saliamo verso la località Curlo e da qui percorriamo l’ anello – Cima Ramà, Bricco Gavetta, Cima Rianin, Monte Stigia, Cima Brusca – . Il tramonto lo ammiriamo da Genova Vesima.

PERCORSO : partenza da Genova Vesima – Arenzano – Santuario del Bambin Gesù di Praga – Torre Saracena – località Curlo – Cima Ramà – Passo della Gavetta – Bricco Gavetta – Passo della Gavetta – Cima Rianin – Monte Stigia – Cima Brusca – località Curlo – Torre Saracena – Santuario del Bambin Gesù di Praga – Arenzano – Genova Vesima DISLIVELLO 850 m circa (solo in salita) LUNGHEZZA 22 km (tutto il percorso andata e ritorno) CONSIGLI bellissimo trekking “mare e monti” (in parte su sterrata e in parte su sentiero ripido, a volte disconnesso e pietroso ma senza particolari difficoltà tecniche)

Prima tappa : da Genova Vesima ad Arenzano

Seconda tappa : località Curlo, Cima Ramà e Passo della Gavetta

Terza tappa : Bricco Gavetta e cresta della Cima Rianin, Monte Stigia e Cima Brusca

Quarta tappa : tramonto a Genova Vesima

14 NOVEMBRE — camminata Genova Vesima – Arenzano – Cogoleto e ritorno

Il lungomare che collega Genova Vesima-Arenzano-Cogoleto è una bellissima e piacevole camminata adatta a tutti (è molto lunga ma si può accorciare come si preferisce)… la vista sul mare e il suo profumo sono immensi.

Ecco alcune foto della camminata e alcune del tramonto alla località Punta Nave di Genova Vesima.

Bellissimo lungo weekend di 3 giorni… trekking, camminate, panorami, tramonti e tanto altro…. quando la montagna incontra il mare la magia si moltiplica.

WEEKEND DEL 17 E 18 DICEMBRE 2022 — GENOVA VESIMA, ARENZANO, COGOLETO, BORGO DI CREVARI, GENOVA VOLTRI

Il mare d’ inverno…..

Il mare, per me, non è solo spiaggia, ombrelloni, lettini… anzi, non lo è quasi mai. Il mare, per me, è un sentimento profondo ed è proprio per questo che adoro il mare in inverno… deserto e dove regna il silenzio.

Il mare d’ inverno… cielo impetuoso e mare inquieto. Dalle fragorose onde viene sprigionata quella malinconica nebbiolina mista a iodio, che aleggia nell’ aria che diventa ancora più frizzante. Sabbia deserta… nessuna orma… nessun passaggio… e un infinito e rigenerante silenzio che arriva all’ anima.

Il mare d’ inverno… a volte una parentesi di primavera con temperature lontane dal freddo e che arrivano a scaldare l’ anima. Permette di dimenticare il rigido inverno cittadino e regala una piccola pausa… calda e rilassante.

Il mare d’ inverno non piace a tutti e, forse, non è per tutti… è destinato agli amanti del silenzio e della solitudine quella buona e a quelli che, a volte, provano un senso di malinconia appagante. Il mare d’ inverno non è per tutti… ma è per tutti quelli che lo amano nella sua “veste” più introversa.

Non si può non terminare con le parole della canzone di Enrico Ruggeri… conosciute e apprezzate da tutti…..

“Il mare d’ inverno è un concetto che il pensiero non considera. E’ poco moderno. E’ qualcosa che nessuno mai desidera. Alberghi chiusi, manifesti già sbiaditi di pubblicità…”

17 DICEMBRE — da Genova Vesima ad Arenzano e Cogoleto…. “il mare d’ inverno”

18 DICEMBRE 2022 — da Genova Vesima a Crevari (visita al borgo) e Genova Voltri (spiaggia dei surfisti)…. “il mare d’ inverno”

WEEKEND DEL 3 E 4 SETTEMBRE 2022 — LAGO DI ENDINE — Lungolago, borghi, castelli, Villaggio Romano, trekking

UN PO’ DI GEOGRAFIA il Lago di Endine è un lago di origine glaciale della provincia di Bergamo, in Val Cavallina, nelle Alpi Orobie; è diviso tra 4 comuni : Monasterolo del Castello, Endine Gaiano, Ranzanico e Spinone al Lago. E’ alimentato dai torrenti che scendono dalla montagne circostanti. Si trova a nord-est della città di Bergamo e a nord-ovest del Lago d’ Iseo.

3 SETTEMBRE — camminata a Monasterolo del Castello (lungolago e frazioni), Casazza (museo e resti archeologici), Spinone al Lago (lungolago e Strada Verde) e tramonto al lago.

LAGO DI ENDINE… informazioni e curiosità

Il Lago di Endine è posto a 340 m di altitudine; ha una superficie di 2,3 kmq; il suo perimetro misura 14 km circa; la profondità media è di 5 m, quella massima è di 9,4 m.

Presenta una forma allungata ed è circondato da montagne. Offre una ricca varietà di ambienti ed è anche l’ habitat ideale per numerose e diverse specie animali e vegetali, sia all’ interno delle sue acque sia all’ esterno. Nei vasti e ampi spazi circostanti si coltivano diverse piante da frutta, tra cui mele, kiwi, fichi, uva, more ma anche fiori come le rose e il gelso.

E’ possibile compiere il giro completo del lago. In inverno la superficie del lago ghiaccia e, in alcuni anni, è possibile pattinare e attraversare il lago da un versante all’ altro.

MONASTEROLO DEL CASTELLO

Comune di 1130 abitanti posto sulla sinistra orografica del Lago di Endine (versante est del lago). Presenta una bel lungolago molto panoramico e percorribile da tutti senza difficoltà. E’ presente anche un castello, il Castello di Monasterolo o Castello Terzi : castello difensivo, costruito su un piccolo dosso morenico con murature elevate e strutture di avvistamento. Nel Novecento il castello fu restaurato e i giardini ampliati e arricchiti di piante. Oggi è una proprietà privata e non è possibile visitarlo (solo in alcuni giorni e con prenotazione).

SPINONE AL LAGO

Comune di 960 abitanti posto sulle destra orografica del Lago di Endine (versante ovest del lago). Presenta un bel lungolago molto panoramico e vanta la presenza della “Strada Verde”… un percorso di grande rilievo paesaggistico che attraversa i sistemi rurali originari che promuovono le attività agricole, pastorizie e boschive della zona.

CASAZZA

Comune di 3860 abitanti posto a sud del Lago di Endine. Qui è possibile visitare il Museo della Val Cavallina (un piccolo museo incentrato principalmente sulla flora, la fauna e gli ambienti della zona del Lago di Endine) e il Villaggio Romano di Cavellas (resti dell’ insediamento romano che secoli fa risiedeva e abitava questi luoghi).

MUSEO DELLA VAL CAVALLINA

Nel centro di Casazza si trova questo museo che espone pannelli di spiegazione che trattano i diversi habitat con le diverse specie animali e vegetali che sono una ricchezza per il Lago di Endine. Il museo è visitabile (giorni e orari precisi) e l’ ingresso è libero e non a pagamento. Il giro completo delle diverse stanze occupa circa 20/30 minuti ed è adatto a tutti, anche ai bambini che lo troveranno molto interessante e anche divertente.

VILLAGGIO ROMANO DI CAVELLAS

Poco distante dal museo, ma con ingressi separati, si trova questo antico insediamento di epoca romana. Si tratta di un sotterraneo sistemato e reso visitabile con vetrate e pannelli di spiegazione che forniscono tantissime interessanti informazioni dell’ epoca romana. E’ visitabile (giorni e orari precisi) e l’ ingresso è a pagamento per i non residenti. Il giro completo occupa 30/40 minuti ed è adatto a tutti, anche ai bambini, soprattutto in età scolastica. P.S. il giro comprende la visione dei resti e la lettura dei pannelli (digitali e sotto forma di schermate video a cui si può accedere con un semplice clic) in cui vengono fornite tutte le spiegazioni e le informazioni.

ALL’ INTERNO DEL VILLAGGIO ROMANO DI CAVELLAS

CAVELLAS è l’ insediamento più importante di tutta la Val Cavallina, da cui prende il nome. Nel I secolo d.C. vennero realizzati i primi edifici residenziali dei quali rimangono le basi murarie che ne documentano la storia. A nord e a Sud del villaggio si estendevano il bosco e gli ambienti paludosi; a Est invece scorreva il fiume Cherio e a Ovest era possibile coltivare cereali e ortaggi.

LA SCOPERTA i primi ritrovamenti risalgono alla seconda metà dell’ Ottocento; nel 1986 fu rinvenuto un primo edificio; nel 1992 gli scavi per la costruzione di un supermercato hanno riportato alla luce vari e differenti resti murari di edifici riconducibili ad un vero e proprio villaggio di epoca romana.

L’ ORIGINE DELL’ INSEDIAMENTO in base ai reperti e ai manufatti rinvenuti l’ origine di questo insediamento viene datata al I secolo d. C., mentre la sua fine risale all’ Alto Medioevo (V-VI secolo).

STORIA E CURIOSITA’….

ATTIVITA’ ECONOMICHE gli abitanti del Villaggio di Cavellas erano dediti all’ agricoltura e all’ allevamento, ma anche alla pesca e alla raccolta. I CEREALI erano tra le coltivazioni più diffuse e, tra queste, l’ ORZO si prestava molto bene per le zuppe, le minestre e il pane. L’ allevamento invece garantiva LATTE e FORMAGGIO. Tra le altre attività economiche troviamo anche la produzione di stoffe e stuoie.

LA GESTIONE DELL’ ACQUA all’ interno del villaggio furono costruiti dei pozzi e dei canali di drenaggio. Il pozzo principale, a forma cilindrica, era posto in posizione strategica per poter essere utilizzato da più famiglie. La vicinanza poi del fiume Cherio e del torrente Drione hanno influenzato di sicuro la vita all’ interno del villaggio.

QUALCHE CURIOSITA’ Tra i reperti archeologici sono stati ritrovati frammenti di “colino” che serviva per filtrare il latte appena munto In Val Cavallina uva e castagne sono state la produzione agricola più diffusa ma, nonostante questo, non se ne sono ritrovate tracce Per illuminare le stanze venivano usate lampade a olio, ma l’ olio non veniva prodotto qui e veniva reperito sul Lago d’ Iseo.

Sabato mattina partiamo poco prima di Monasterolo del Castello e raggiungiamo il Castello di Monasterolo (Castello Terzi) che visitiamo solo da fuori perché è privato. Poi raggiungiamo il lungolago di Monasterolo del Castello e proseguiamo fino alle sue frazioni, proseguendo fino a San Felice e Torre (frazioni di Endine Gaiano). Torniamo a Monasterolo del Castello e andiamo a Casazza per la visita al Museo della Val Cavallina e al Villaggio Romano di Cavellas. In seguito raggiungiamo anche Spinone al Lago e il suo lungolago per poi tornare a Monasterolo del Castello e qui ammirare anche il tramonto sul lago.

PERCORSO : partenza da Monasterolo del Castello – frazione Moj – frazione San Michele – frazione Torre – ritorno a Monasterolo del Castello – Casazza (museo e resti romani) – Spinone al Lago – ritorno a Monasterolo del Castello LUNGHEZZA 19 km circa (tutto il percorso andata e ritorno) CONSIGLI camminata molto bella, panoramica e interessante a livello paesaggistico, artistico, culturale e storico; il percorso completo è molto lungo ma si può decidere di raggiungere solo alcuni luoghi o spostarsi in macchina per raggiungere le varie “tappe”.

Prima tappa : dal principio di Monasterolo del Castello al Castello Terzi (Castello di Monasterolo) e lungolago di Monasterolo del Castello

Seconda tappa : Museo della Val Cavallina di Casazza

Terza tappa : Villaggio Romano di Cavellas

Quarta tappa : Spinone al Lago e tramonto a Monasterolo del Castello

4 SETTEMBRE — da Ranzanico a Bianzano (con il suo castello), alla Sorgente Bondo, alla Forcella di Ranzanico e al Monte Pler

RANZANICO

Comune di 1260 abitanti, diviso in Ranzanico e Ranzanico Lago, sulle sponde del Lago di Endine lungo la sua destra orografica (versante occidentale del lago). Si affaccia su lago e dal suo piccolo ma suggestivo belvedere si ha una grandiosa vista sul lago.

BORGO MEDIOEVALE DI BIANZANO

Comune di 650 abitanti, direttamente sopra Ranzanico e lo si raggiunge tramite strada asfaltata o “direttissima” nel bosco. Mantiene alcune caratteristiche dell’ epoca medioevale, ma molte abitazioni sono state ristrutturate. Il Castello di Bianzano, il Castello Suardi, è di epoca medioevale; è privato e non si può visitare (solo alcuni giorni all’ anno e su prenotazione). Risale al XIII-XIV secolo ed è di forma quadrata; aveva funzioni difensive e di avvistamento; le sue mura sono doppie e costruite con la pietra locale.

Domenica mattina partiamo dalla località Dosso (Ranzanico) (410 m) e, su “direttissima” (non comoda!) raggiungiamo Bianzano (610 m) il suo Castello Suardi. Da qui cerchiamo la via di salita per il Monte Pler e, dopo 2 tentativi, la troviamo e saliamo fino alla Sorgente Bondo (920 m) e alla Forcella di Ranzanico (960 m). Da qui ci incamminiamo in direzione della vetta del Monte Pler (1040 m) che però non raggiungiamo perché una buona parte della vetta è “privata”. Scendiamo seguendo tutti i tornanti fino a Ranzanico, al suo piccolo belvedere, e poi direttamente alla località Dosso (Ranzanico). (P.S. la discesa è su strada asfaltata, dove non c’ è sempre il marciapiede… attenzione alle macchine che passano!)

PERCORSO partenza dal principio di Ranzanico (località Dosso) – Bianzano – Sorgente Bondo – Forcella di Ranzanico – “ai piedi del Monte Pler” – Ranzanico – principio di Ranzanico (località Dosso) LUNGHEZZA 15,5 km (tutto il percorso andata e ritorno) DISLIVELLO 650 m circa (solo in salita e contando alcuni saliscendi) CONSIGLI percorso “lago e trekking” non particolarmente impegnativo ma con pochi scorci panoramici sul lago per la presenza di numerosi alberi; la “direttissima” dalla località Dosso (Ranzanico) per Bianzano non è indicata, non è segnata e, oltre alla ripidità, è disconnessa e presenta passaggi con vegetazione fitta che fanno perdere la traccia (meglio raggiungere Bianzano in macchina); la salita per la Forcella di Ranzanico, con scarso panorama, non è indicata, presenta saliscendi e percorso a tratti disconnesso ma mai esposto. La salita alla vetta del Monte Pler, anche se agevole e breve, non è facilmente fattibile perché la vetta è in gran parte “privata” (noi non l’ abbiamo raggiunta”).

Prima tappa : dalla località Dosso (Ranzanico) a Bianzano e al suo Castello

Seconda tappa : da Bianzano alla Sorgente Bondo e alla Forcella di Ranzanico

Terza tappa : discesa passando dal belvedere di Ranzanico

Un weekend al lago… con la serenità che la sua superficie calma sa trasmettermi… con la bellezza dei suoi tramonti… con le sue camminate, le sue passeggiate, i suoi panorami che mi riempiono il cuore.

WEEKEND DEL 24 E 25 SETTEMBRE 2022 — LAGO MAGGIORE — CANNOBIO – Lungolago, borghi, orrido, camminate e trekking

UN PO’ DI GEOGRAFIA Il Lago Maggiore è un lago prealpino di origine fluvioglaciale; le sue rive sono divise tra Italia e Svizzera; si divide tra sponda piemontese e sponda lombarda. Cannobio è un comune italiano che si affaccia direttamente sul Lago Maggiore (riva nord-ovest, allo sbocco della Val Cannobina, sponda piemontese), nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola; conta poco più di 5000 abitanti ed è considerato un comune “frontaliero” con la vicina Svizzera; è posto a 215 m circa di altitudine.

24 SETTEMBRE — camminata sul lungolago di Cannobio e Orrido di Sant’ Anna a Traffiume

LUNGOLAGO DI CANNOBIO… qualche curiosità

Il Lungolago di Cannobio è una bella passeggiata che si sviluppa tra vicoli, gradinate di pietra, passeggiate “a bordo” del lago e dove si moltiplicano i negozi, i bar e i ristoranti, ma si possono anche visitare chiese e palazzi antichi. E’ presente anche un lido con spiaggia di sassolini e zona erbosa. Diversi e numerosi sono gli scorci panoramici, dove fermarsi e ammirare non solo i colori del lago ma anche le montagne intorno.

TRAFFIUME… qualche curiosità

Traffiume è una frazione del comune di Cannobio. Il nome deriva dal latino “trans-flumen” che significa “oltre il fiume”; infatti il torrente Cannobino segna il confine tra Cannobio e Traffiume.

ORRIDO DI SANT’ ANNA

L’ Orrido di Sant’ Anna si trova a Traffiume, una frazione del comune di Cannobio. E’ posto a circa 260 m di altitudine. Appare come una verticale e profonda gola scavata nella roccia, all’ interno della quale scorre l’ acqua del torrente Cannobino, che si deposita poi in una “piccola piscina” contornata da un’ altrettanto piccola spiaggetta di sassi. Il punto di massima profondità di questo piccolo laghetto alimentato dall’ orrido è di 25 m.

ORATORIO DELLA MADONNA DI LORETO E DI SANT’ ANNA

Dalla spiaggetta dell’ Orrido di Sant’ Anna, alzando gli occhi, si può vedere anche una chiesetta, l’ Oratorio della Madonna di Loreto e di Sant’ Anna. All’ interno della chiesetta c’ è un’ antica cappella dedicata alla Madonna di Loreto del XV/XVI secolo. L’ organo presente all’ interno è tra i più antichi della zona del Lago Maggiore. La campana della cella campanaria risale al 1950. I lavori di restauro (1989/2001) hanno interessato il tetto, l’ altare, gli intonaci, i quadri, gli affreschi, i marmi e il portone.

PONTE MEDIOEVALE DELL’ AVOSTANA

Poco distante dalla chiesetta si trova il Ponte Medioevale dell’ Avostana. Fu costruito probabilmente intorno al XII secolo. La sua altezza, misurata rispetto alla superficie dell’ acqua del sottostante torrente Cannobino, è di 21,6 m. Fu utilizzato fino al 1855, quando fu costruito il nuovo ponte, più a valle.

PONTE BALLERINO

Il Ponte Ballerino è un ponte sospeso sul torrente Cannobino e prende questo nome dal fatto che, attraversandolo, il ponte si muove leggermente… è considerato quasi un ponte tibetano e, quindi, un’ attrattiva per i turisti. Fu realizzato nel 1933 ed è lungo 63 metri. Il progetto per la sua costruzione e anche tutte le successive ristrutturazioni e potenziamenti, hanno dovuto tener conto della distanza dal sottostante torrente Cannobino, della giusta sopraelevazione, della resistenza di tutti i materiali utilizzati e delle possibili piene del torrente Cannobino. Si trova poco distante dal lungolago di Cannobio.

Sabato mattina partiamo dall’ inizio di Cannobio e, con l’ ombrello perché piove, camminiamo per tutto il lungolago fino alla spiaggia del lido… piacevole camminata tra il lungolago e i vicoletti con i negozi. Sabato pomeriggio partiamo dall’ inizio di Cannobio, raggiungiamo la frazione di Traffiume e l’ Orrido di Sant’ Anna.

PERCORSO : MATTINA semplice camminata sul lungolago POMERIGGIO partenza dall’ inizio di Cannobio – Traffiume – Orrido di Sant’ Anna – Ponte medioevale dell’ Avostana – Chiesetta di Sant’ Anna – Traffiume – Ponte Ballerino – ritorno all’ inizio di Cannobio LUNGHEZZA 9 km circa (tutto il percorso, andata e ritorno) CONSIGLI l’ Orrido si raggiunge da diverse strade di Cannobio; è una semplice passeggiata con minimo dislivello (circa 50 m).

Foto del Lungolago di Cannobio… (mattina)

Orrido di Sant’ Anna, Ponte medioevale, Chiesa di Sant’ Anna e Ponte Ballerino… (pomeriggio)

25 SETTEMBRE — trekking “lago e monti light” *** Cannobio – Campeglio – Sant’ Agata – Socragno – Cinzago

Trekking “lago e monti” light… bellissimo trekking che si sviluppa tra borghi e sentieri lungo il versante del Monte Giove con panorami immensi sul Lago Maggiore.

CAMPEGLIO piccolo borgo di poche case con una piccola e graziosa chiesetta SANT’ AGATA frazione di Cannobio con diverse e stupende terrazze panoramiche SOCRAGNO e CINZAGO piccole frazioni della vicina Sant’ Agata.

Domenica mattina partiamo dall’ inizio di Cannobio e, alle spalle del lungolago ormai distante, intercettiamo il sentiero che sale a Campeglio. Da qui e su asfalto saliamo a Sant’ Agata e poi alle sue piccole frazioni Socragno e Cinzago. La discesa è lungo lo stesso percorso della salita, con sosta al lungolago di Cannobio.

PERCORSO partenza dal principio di cannobio – Campeglio -Sant’ Agata – Socragno – Cinzago – Socragno – Sant’ Agata – Campeglio – lungolago di Cannobio LUNGHEZZA 15 km circa (tutto il percorso andata e ritorno) DISLIVELLO 350 m circa (solo in salita) CONSIGLI piacevole salita (su sentiero e asfalto) senza difficoltà e molto panoramica.

Prima tappa : da Cannobio a Campeglio e a Sant’ Agata

Seconda tappa : Socragno e Cinzago

Un weekend di maltempo, alternato a qualche schiarita… relax, camminate, un piacevole trekking con bellissimi panorami… Nonostante il tempo brutto, siamo riusciti a trasformarlo in un gran bel weekend.

WEEKEND DEL 22 E 23 OTTOBRE 2022 — LAGO DI VIVERONE — Lungolago, Castello di Roppolo, Anfiteatro Morenico, Laghetto di Bertignano

UN PO’ DI GEOGRAFIA il Lago di Viverone è il terzo lago più grande del Piemonte, posto tra la parte nord-est del Canavese e la parte meridionale del biellese. Si trova tra 3 province : Biella, Vercelli e Torino. Intorno al lago sono presenti diversi comuni, dai più piccoli ai più grandi, che vantano, quasi tutto, un lungolago.

22 OTTOBRE — Anello Roppolo – Castello di Roppolo – Anfiteatro Morenico – Lago di Bertignano – Monte Orsetto – Roppolo

LAGO DI VIVERONE… curiosità e informazioni…

Il Lago di Viverone è lungo 3,5 km, largo 2,6 km e si trova a circa 230 m di altitudine. La sua area è di circa 5,8 kmq e il suo perimetro è di 10,5 km. E’ un lago dove si pratica abbondantemente la pesca (del luccio, della carpa, della tinca, del lavarello e del pesce gatto nero). E’ possibile fare passeggiate, pic-nic a bordo lago, trascorrere giornate estive nei suoi lidi, fare trekking sulle colline intorno, visitare siti storici e artistici che si trovano nelle vicinanze.

ROPPOLO E IL CASTELLO DI ROPPOLO

Roppolo è un piccolo comune italiano di 860 abitanti, in provincia di Biella. Si trova nelle colline intorno al Lago di Viverone (parte orientale). Qui si trova il Castello di Roppolo, risalente al X secolo e sede di diverse famiglie nobili che si sono succedute nel passato. Dalla sua terrazza del belvedere si ha una bellissima e ampia vista sul Lago di Viverone e sull’ Anfiteatro Morenico. E’ posto a circa 370 m di altitudine.

ANFITEATRO MORENICO

Il Ghiacciaio Balteo, nel periodo dell’ Era Quaternaria, ricopriva tutta la Valle della Dora Baltea. I suoi movimenti e il successivo ritiro, oltre a plasmare e modellare le rocce e l’ ambiente, hanno dato vita a questo Anfiteatro Morenico che è diventato Patrimonio Naturale. E’ formato da colline, dolci pendii, morene, zone umide e diversi laghetti dai più piccoli ai più grandi. L’ Anfiteatro Morenico circonda tutto il Lago di Viverone e si estende per diversi km, raggiungendo vari luoghi e varie zone circostanti. Il tratto percorso da noi è posto a circa 390 m di altitudine.

LAGO DI BERTIGNANO

Il Lago di Bertignano è un piccolo lago posto a nord-est del Lago di Viverone. E’ immerso nella natura, negli alberi e nei boschi. Poco distante da questo lago si trova la Cava di Purcarel, una conca che “sprofonda” e, purtroppo sparisce, tra la fitta vegetazione; qui sono stati rinvenuti resti risalenti al Neolitico. E’ posto a circa 400 m di altitudine.

MONTE ORSETTO

Il Monte Orsetto (450 m di altitudine) sorge al di sopra del Lago di Bertignano. E’ una piccola collina, sede di grossi massi erratici; qui sono trovati diversi resti risalenti all’ epoca della Preistoria.

Sabato mattina (breve camminata sul lungolago di Viverone dalla località Masseria); poi raggiungiamo il piccolo comune di Roppolo e visitiamo il suo castello. Proseguiamo verso l’ Anfiteatro Morenico e poi il piccolo Lago di Bertignano. Da qui continuiamo verso la Cava di Purcarel e poi saliamo al Monte Orsetto. Scendiamo poi in direttissima a Roppolo.

PERCORSO : partenza dalla provinciale – Roppolo – Castello di Roppolo – Anfiteatro Morenico – Lago di Bertignano – Cava di Purcarel – Monte Orsetto – strada diretta per Roppolo – ritorno a Roppolo DISLIVELLO 250 m (solo in salita) LUNGHEZZA 13 km circa (tutto il percorso, andata e ritorno) CONSIGLI bellissima camminata tra il lago e le colline; alcuni tratti del percorso sono su asfalto, altri su sterrata, altri su sentiero.

Qualche foto del lungolago di Viverone… la mattina

Prima tappa : Castello di Roppolo e Anfiteatro Morenico

Seconda tappa : Lago di Bertignano, Cava di Purcarel e Monte Orsetto

23 OTTOBRE — percorso da Masseria a Punta Cuneo, verso il “sito palafittico” di Viverone e lungolago di Viverone

Il mattino abbiamo raggiunto Punta Cuneo, una località sul lago di Viverone (parte occidentale del lago). Abbiamo poi dovuto interrompere il percorso da noi seguito per il Sito Palafittico di Viverone perché era in atto una battuta di caccia (a 250 m dal sito storico, purtroppo!). Il pomeriggio abbiamo percorso il lungolago (parte orientale) dalla località Masseria alla cittadina di Viverone.

Qualche foto di Punta Cuneo (prima foto) e del lungolago di Viverone da Masseria a Viverone

Weekend con qualche “cambiamento” di programma e il tempo variabile e incerto… ma comunque un gran bel weekend di camminate e relax.

— GIORNATE SINGOLE —

18 AGOSTO 2022 — LAGO D’ ORTA — Croce di Egro (Pella – Monte San Giulio – Egro)

UN PO’ DI GEOGRAFIA Il Lago d’ Orta (o Cusio) è un lago prealpino del Piemonte di origine glaciale, suddiviso tra la provincia di Novara e quella del Verbano-Cusio-Ossola. Al centro del lago si trova l’ Isola di San Giulio. Pella è un piccolo comune italiano di 892 abitanti (provincia di Novara), posto sulla sponda occidentale del Lago d’ Orta. Da Pella si può salire in macchina fino a Monte San Giulio (430 m di altitudine), una frazione di Pella, e da qui si raggiunge a piedi la piccolissima frazione di Egro (570 m di altitudine)…. con un breve percorso da Egro si arriva alla Croce di Egro (620 m di altitudine).

18 AGOSTO — da Monte San Giulio a Egro e alla Croce di Egro

CROCE DI EGRO la Croce di Egro è una croce posta su un grosso sperone roccioso che si affaccia sul Lago d’ Orta e che offre un panorama immenso sul lago e sulle montagne intorno. Si trova a circa 620 m di altitudine e la si raggiunge tramite un percorso che parte da Egro e che attraversa il vicino bosco.

PERCORSO : partenza da Monte San Giulio – Egro – Croce di Egro – Egro – ritorno a Monte San Giulio LUNGHEZZA 5 km circa (andata e ritorno) DISLIVELLO 200 m circa (solo in salita) CONSIGLI breve, bella e piacevole camminata (P.S. l’ ultimo tratto che porta alla Croce di Egro scende di quota e si sviluppa su sentiero disconnesso e non sempre comodo).

Oggi il tempo non è bello, quindi decidiamo di fare un percorso breve e semplice… la Croce di Egro da Monte San Giulio. Quindi… ombrello alla mano e… si parte! (P.S. quando piove o è umido, i tratti in pietra del percorso potrebbero risultare scivolosi!)

Prima tappa : da Monte San Giulio a Egro e alla Croce di Egro… purtroppo ha iniziato anche a piovere!

Seconda tappa : passeggiata sul lungolago di Pella… con l’ ombrello!

27 NOVEMBRE 2022 — Lago dei Cavalli (Lago di Cheggio) e Piana Ronchelli

UN PO’ DI GEOGRAFIA l’ Alpe Cheggio è un piccolo borgo alpino che nasce tra le montagne. Si trova in Valle Antrona, una delle valli della Val d’ Ossola, nel Verbano-Cusio-Ossola (provincia VCO). Poco distante si trova il Lago dei Cavalli (o Lago di Cheggio), un lago artificiale dai colori unici; la sua superficie, quando è calma, fa da specchio alle montagne intorno. E’ possibile compiere metà giro del lago, a sinistra della diga. Alla fine del lago si può ammirare un bellissimo panorama dal belvedere e poi proseguire, attraversando tutta la Piana Ronchelli, passando per l’ Alpe Ronchelli e per la piccola cappella lungo il percorso.

27 NOVEMBRE — dall’ Alpe Cheggio alla Diga del Lago dei Cavalli; versante a sinistra della diga; belvedere; Piana Ronchelli; Cascata di Ghiaccio

La camminata al Lago dei Cavalli è sempre una camminata piacevole, adatta a tutti e si può “modulare” la lunghezza in base alle proprie preferenze. Proseguendo fino alla Piana Ronchelli si può ammirare un immenso panorama e si prosegue su sentiero senza particolari difficoltà, al centro di un ambiente favoloso.

PERCORSO : partenza dall’ Alpe Cheggio – Diga del Lago dei Cavalli – versante a sinistra della diga – belvedere – Piana Ronchelli (fino alla Cascata di Ghiaccio) – belvedere – versante a sinistra della diga – Diga del Lago dei Cavalli – ritorno all’ Alpe Cheggio DISLIVELLO 200 m circa (1500 m Alpe Cheggio – 1670 m Cascata di Ghiaccio) LUNGHEZZA 10 km circa (tutto il percorso andata e ritorno) CONSIGLI bella e piacevole camminata, senza particolari difficoltà (da considerare la lunghezza e alcuni tratti del percorso ghiacciati)

Oggi organizziamo una bella e sempre piacevole camminata al Lago dei Cavalli. Partiamo dall’ Alpe Cheggio (1550 m) e raggiungiamo la Diga del Lago dei Cavalli; da qui proseguiamo lungo il versante del lago a sinistra della diga fino alla fine del lago. Passiamo sul Ponte del Gabbio ed eccoci al belvedere. Continuiamo ed entriamo nella vasta e bellissima Piana Ronchelli… con l’ Alpe Ronchelli, la piccola cappella e arriviamo fino alla Cascata di Ghiaccio (1670 m). Da qui torniamo indietro lungo lo stesso percorso, però scendiamo anche fino alla riva del Lago dei Cavalli (nei pressi della fine del lago). Infine torniamo sulla diga e poi all’ Alpe Cheggio (1500 m).

Prima tappa : dalla Diga del Lago dei Cavalli al belvedere

Seconda tappa : Piana Ronchelli fino alla Cascata di Ghiaccio e ritorno, con discesa fino alla riva del Lago dei Cavalli