VAL BOGNANCO 7 DICEMBRE 2019
L’Anello del Monscera è un percorso che si trova in Val Bognanco (la valle delle cento cascate), precisamente in Alta Val Bognanco. Si chiama “giro ad anello” perché permette di portare a termine il percorso senza ripetere lo stesso tragitto all’andata e al ritorno, descrivendo così un itinerario “ad anello”. E’ possibile compiere questa escursione durante tutto l’anno, anche in presenza di neve.
INDICAZIONI STRADALI : dalla Statale del Sempione, prendere l’uscita ‘Domodossola’; da qui seguire per ‘Bognanco’, ‘San Lorenzo’, ‘San Bernardo’ (Attenzione : l’ultimo tratto presenta una pendenza accentuata e la strada è piuttosto stretta e tortusa). A San Bernardo si parcheggia la macchina. I parcheggi sono 2 : uno di fronte alla chiesetta degli alpini, l’altro di fronte al Rifugio San Bernardo (Attenzione: in caso di neve, i parcheggi, piuttosto numerosi, si riducono almeno della metà!)
CARATTERISTICHE : potete compiere il giro completo sia in senso orario (uscendo dal 2° parcheggio, prendete a sinistra) sia in senso antiorario (uscendo dal 1° parcheggio, prendete a destra). Noi lo abbiamo percorso in senso orario.
ALTITUDINE DI PARTENZA : 1628 m ALTITUDINE MASSIMA : 2000 m DISLIVELLO : 380 m (solo in salita e senza contare i continui sali-scendi) DIFFICOLTA’ : medio/facile (la ripidità si mantiene sempre costante; in alcuni tratti è piuttosto accentuata, mentre in altri quasi assente). LUNGHEZZA DEL PERCORSO : 14 km circa per compiere tutto l’anello (tenete presente che i pedometri “perdono un po’” in salita e in discesa; io aggiungo circa il 15% al conteggio finale)
CONSIGLI : come tutti i percorsi in montagna, anche questo va affrontato con il giusto allenamento fisico e con la giusta attenzione; se non riuscite a compierlo totalmente, percorretene solo un tratto e poi tornate indietro (è bellissimo e soddisfacente lo stesso!)
Oggi è una bellissima giornata di sole… fa un bel po’ freddo, ma va bene lo stesso. Decidiamo di tornare in Val Bognanco e di ripercorrere l’Anello del Monscera. Quindi, ciaspole ai piedi e zaino in spalle… si parte! Usciti dal parcheggio di fronte al Rifugio San Bernardo (1628 m), prendiamo a sinistra e… iniziamo a ciaspolare! La neve è stupenda e il percorso, quasi sempre su un’ampia sterrata, è battuto bene. Ci inoltriamo tra gli alberi dai rami bianchi e le “cunette di neve intatta” che in alcuni punti sono così perfette nella loro sofficità da sembrare nuvole bianche. Come prima “tappa” raggiungiamo il bellissimo Lago di Ragozza (1958 m) quasi completamente coperto di neve, a parte alcune “striature” di acqua che fuoriesce a stento dalla coltre nevosa. Proseguiamo e, come seconda tappa, arriviamo alla Torbiera di Gattascosa…. un’immensa distesa pianeggiante di un bianco quasi accecante! Dalla Torbiera il percorso si fa più ripido e più stretto (in alcuni tratti è necessario procedere con una ciaspola davanti all’altra) e gli ultimi due “strappi”, non eccessivamente lunghi, tolgono abbastanza il fiato!! Ma si prosegue e si arriva alla terza tappa : il Rifugio Gattascosa (1995 m). Nei dintorni cerchiamo un posto dove mangiare (in montagna a me piace, e ormai sono abituata, mangiare su una roccia, su uno sperone o comunque a “contatto vivo” con la natura, anche d’inverno e con la neve… e il mio panino diventa la cosa più buona del mondo!!) Solo 10/15 minuti di “pausa-pranzo” e ci rimettiamo in cammino. Proseguiamo su un’ampia sterrata che ci conduce a un’immensa piana di neve bianca, intorno alla quale padroneggia incontrastato l’alternarsi di meravigliose montagne bianche, anche se dal bianco, a volte, riemerge imponente la nuda roccia… e gli occhi si perdono in tutta quella bellezza, in quello splendore unico e inimitabile… si perdono nella perfezione. Con quelle immagini non solo nella vista, ma anche nel cuore, raggiungiamo la quarta tappa : quota 2000… una piccola montagnetta con monumento (come a me piace definirla); scendiamo poi verso il tragitto che ci porterà prima ad un piccolo ponte, poi al Rifugio Il Dosso (1740 m), (quinta e ultima tappa). Dopo la “pausa barretta” davanti al rifugio, scendiamo lungo i numerosi tornanti e ci ritroviamo al torrente Rasiga, completamente coperto di neve e da lì in pochi minuti siamo di nuovo al parcheggio, chiudendo così il percorso che costituisce l’Anello del Monscera.
Qui di seguito potete trovare le foto di tutto il giro ad anello. Ho diviso il percorso in 5 tappe in modo che la descrizione e le immagini della giornata possano risultare molto più complete e chiare…. buona visione dell’Anello del Monscera. (P.S. cliccate sulle miniature per aprire la slide ingrandita)
Prima tappa : Lago di Ragozza (1958 m), uno stupendo lago tra ripide pareti di neve e alberi dai rami imbiancati

All’inizio del percorso 
L’acqua che affiora dalla neve 
Si procede su neve battuta 
I brevi tratti al sole scaldano! 
In prossimità del Lago di Ragozza… 
… sempre più vicini… 
… ed eccolo, il Lago di Ragozza… 
…. coperto dalla neve. 
A tratti l’acqua tenta di riaffiorare 
Che meraviglia essere qui! 
E’ davvero un lago di neve…. 
…. bellissimo!
Seconda tappa : Torbiera di Gattascosa, un’immensa distesa dove la neve ha coperto tutto di bianco

Giochi di luce… 
….. 
Ed eccoci…. 
Torbiera di Gattascosa 
Panorama 
Sul percorso 
Meravigliose montagne 
Piccola pausa 
Incentevole 
Un panorama che si può solo ammirare
Terza tappa : Rifugio Gattascosa (1995 m) e la piana di neve

Rifugio Gattascosa… 
… 1995 m 
Fa freddissimo! 
Ed eccola….. 
…. l’infinita piana di neve 
Sullo sfondo il Passo Monscera 
E’ uno spettacolo! 
La roccia che affiora dalla neve 
Altri giochi di luce 
Il sole riflette i suoi luminosi raggi sul percorso
Quarta tappa : verso “Quota 2000″… la piccola montagnetta con monumento

Si comincia a scendere 
Un saluto a queste bellissime vette… 
… dai contorni marcati… 
… a questi panorami 
Stupendo 
Quota 2000 
…. senza parole…
Quinta tappa : piccolo ponte, Rifugio Il Dosso (1740 m) e torrente Rasiga… abbiamo chiuso e concluso l’Anello del Monscera

Piccolo ponte… 
… coperto di neve… 
… tanta neve… 
Neve e ancora neve 
Verso il Rifugio Il Dosso 
Casette sparse 
Il Dosso 
Torrente Rasiga 
Ancora il Torrente Rasiga
Non poteva mancare il meraviglioso tramonto…..

L’inizio del tramonto 
Colori unici 
Le tinte si rincorrono 
Lascio parlare le immagini… 
….. 
…..
Il giorno cede il passo alla sera, barattando la sua eterna presenza con una miriade di rifrazioni luminose dalle tonalità incandescenti.